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Zucchero e Sovrappeso

Zucchero e Sovrappeso

Una questione di abitudine. E di biochimica.

Consumando cibi contenenti zucchero, edulcoranti e dolcificanti aumenta il rischio di sovrappeso. E questo perchè il cervello e i centri di sazietà vengono lasciati insoddisfatti.

I ricercatori hanno infatti scoperto come alcuni cibi, specialmente quelli dolci, modificano la biochimica del cervello e stimolano un consumo smodato di calorie.

I cibi dolci riescono a sorpassare i centri di sazietà lasciando un livello di insoddisfazione ed un desiderio di cibo.

E tendiamo quindi a consumare più calorie, senza accorgercene.

Gli studi già negli anni 80: il controllo ormonale

Già negli anni 80, gli scienziati avevano individuato i meccanismi responsabili del senso di fame: un fragile equilibrio tra leptina (rilasciata durante i pasti quando si avverte sazietà), senso di fame stimolato dallo stomaco che brontola (colecistochinina) e la ricerca di zucchero quando gli zuccheri del sangue sono bassi (grelina). E hanno scoperto che l’importanza dell’ipotalamo nel controllo di questi equilibri ormonali.

Hanno creato quindi farmaci che potessero controllare questo equilibrio, oggi giorno utilizzati per gli obesi estremi.

Negli anni 90 si scopre un desiderio ancestrale per i cibi dolci.

Con il miglioramento delle tecniche di diagnostica per immagine, gli scienziati sono stati in grado di studiare quali aree del cervello venivano stimolate dai cibi dolci.

Ed hanno evidenziato che i cibi dolci stimolano le stesse aree del cervello stimolate da fumo, cocaina e gioco d’azzardo. Ovvero attività ad alta dipendenza.

Questo meccanismo biochimico è stato fondamentale per la nostra evoluzione: ha aiutato i nostri antenati a ricordare dove erano disponibili fonti zuccherine di cibo (frutta, miele, bacche, …) per fornire energia ed evitare la fame.

Qual è la differenza oggi?

Oggi siamo circondati da cibo.

E non soffriamo di certo la fame.

Quindi questo meccanismo ancestrale gioca a nostro sfavore, generando una smodata voglia di dolce ma può essere soddisfatta immediatamente grazie alla disponibilità di cibo.

Pensate che solo la vista dei cibi dolci riesce a creare nel cervello questo senso di dipendenza.

Non appena si consuma zucchero, la dopamina viene rilasciata immediatamente generando un senso di piacere.

Qual è il problema?

Il corpo si abitua facilmente a livelli di dopamina elevati e ne chiederà sempre di più. Quindi stimolerà il nostro senso di fame per introdurre sempre più zuccheri.

In un circolo vizioso.

Come fare?

L’approccio tradizionale è quello della forza di volontà e dell’autocontrollo.

Un approccio più recente, da affiancare a quello tradizionale, suggerisce di eliminare alla radice il problema riducendo la disponibilità di cibi dolci.

Consigliamo di strutturare l’ambiente intorno a noi in modo che la presenza o la vista di cibi dolci sia meno frequente, meglio ancora se assente.

Per esempio:

  • Evita di comprare cibi dolci in primo luogo.
  • Vai a fare la spesa quando sei sazia.
  • Evita le corsie dei dolciumi e delle bibite gassate.
  • Evita di tenere in casa scorte di cibi dolci.
  • Leggi le etichette e fai attenzione al contenuto di zuccheri ed edulcoranti.
  • Scegli per te e per la tua famiglia ristoranti che privilegiano un mangiare più sano e meno ricco di zuccheri.
  • Riduci il consumo di bevande zuccherate od eduldcorate.

Sono accorgimenti semplici, che non costano nulla ma che fanno la differenza.
#LaTuaSana Abitudine

Bastano solo 7 giorni per abituarsi al caffè amaro e ciò può essere fatto semplicemente diminuendo giorno dopo giorno la quantità di zucchero o dolcificante utilizzata.

Provare per credere!

#LaTuaSanaAbitudine

Come al solito non dobbiamo concentrarci su un solo tipo di cibo, ma rivedere la nostra alimentazione nel suo complesso.

  • Consumiamo frutta e verdura a sufficienza?
  • Utilizziamo cereali integrali nella nostra alimentazione?
  • La fonte delle nostre proteine è troppo ricca di grassi?
  • Che tipo di bevande consumiamo ogni giorno?

Per rispondere a queste domande e per ricevere molti altri consigli sull’alimentazione, iscriviti a “La Tua Sana Alimentazione”. Clicca qui per maggiori informazioni.


Oppure puoi chiedere aiuto alla Natura per regolare la fame nervosa.

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