Piante Officinali – Infusi e decotti

Piante Officinali – Infusi e decotti

Infusi e decotti: ma qual è la differenza?

Oggi abbiamo una piccola variazione sul tema, nella nostra rubrica settimanale dedicata alla conoscenza delle Piante Officinali. Ci piaceva l’idea di spiegarvi perché le Piante Officinali si chiamano così e soprattutto come si possono utilizzare, distinguendo tra la preparazione dell’infuso e quella del decotto.

PIANTE OFFICINALI
Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), sono piante medicinali quelle che contengono in uno o più dei loro organi sostanze che si possono usare a fini terapeutici o preventivi. Sono chiamate anche piante officinali, in quanto un tempo, per ricavarne i rimedi, venivano lavorate in apposite “officine” degli erboristi. Officinale è un aggettivo che deriva dal latino officinalis, “di officina-laboratorio” e per questo le erbe definite officinali sono quelle da laboratorio: piante utilizzabili in campo terapeutico per il contenuto di sostanze medicamentose o principi attivi. I principi attivi possono essere contenuti in ogni parte della pianta: fiori, foglie, frutti, semi, radici, rizomi, corteccia, linfa, rami e germogli.

Alcuni rimedi si possono preparare in casa (lo consigliamo solo agli esperti e con le piante facili da riconoscere) dopo essersi procurati le parti vegetali più ricche dei principi attivi oppure dopo essersi procurati le erbe officinali in erboristeria.

Il rimedio più facile da fare a casa è la tisana.
Le tisane consistono nella preparazione delle piante officinali (fresche o essiccate) con acqua, da utilizzare come bevanda. A seconda del prodotto usato (foglie, fiori, radici, legno, corteccia, pianta intera ecc..) e delle caratteristiche dei principi attivi che si vogliono utilizzare, le tisane vengono distinte in infusi o decotti.

GLI INFUSI
sono il sistema più semplice per adoperare le erbe officinali. Sono ottenuti versando l’acqua bollente sulla droga intera (parte della pianta officinale utilizzata) e lasciando in infusione per circa 10 minuti. Poi si filtra e si beve. È preferibile sorbire subito quando è caldo perché i principi attivi sono spesso volatili. In INFUSO si usano prevalentemente i fiori e le foglie. Si bevono in genere 2 o 3 tazze di  infuso al giorno.

I DECOTTI
comportano un’estrazione più precisa degli ingredienti attivi della pianta rispetto all’infuso. Sono ottenuti mettendo la droga nell’acqua fredda e facendola poi bollire lentamente per un periodo da 5 a 30 (il tempo varia a seconda della consistenza della parte e della specie utilizzata) e filtrandola dopo un periodo di macerazione prolungato, a volte anche di 1 ora. Poi si filtra e si beve. Per preparare i decotti si usano prevalentemente le parti più dure della pianta come le radici, i legni, le cortecce e la pianta intera, ma si possono fare decotti anche con fiori e foglie.

Speriamo abbiate apprezzato questo diverso punto di vista sul tema delle Piante Officinali. In questo modo – oggi – avrete messo da parte un nuovo sapere per poter utilizzare al meglio le piante che in questi ultimi abbiamo conosciuto insieme.

A giovedì!

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