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Non ho tempo, nemmeno per leggere questo articolo

Non ho tempo, nemmeno per leggere questo articolo

Sono Gloria, figlia di Gianfranco l’erborista, e scrivo queste parole su di uno schermo, quando vorrei scriverle a mano con una penna, su carta, da spedire a casa con una lettera: come si faceva una volta.

Siamo ormai costantemente sollecitati da notizie, informazioni, notifiche, cose da fare, cose da comprare, posti dove essere. Siamo ormai costantemente distratti e mai davvero – o poco – presenti dove siamo con il corpo, ma chiamati altrove da un dispositivo o dai pensieri che ci ricordano quello che accadrà dopo, il giorno successivo, tra una settimana.

Cos’ha a che fare questo articolo con il benessere naturale?
Se ti va, continua a leggere per scoprirlo.

È raro che sappiamo goderci il momento presente, perché ci sono troppe sollecitazioni, troppi pensieri: qualcosa che costantemente chiama la nostra attenzione altrove.

Eppure noi – esseri umani – non siamo proprio fatti per questo multitasking (o se lo siamo: a quale prezzo?), per questa corsa frenetica. Per andare dove, poi?
E ne va della nostra salute perché il corpo viene sottoposto allo stress, la digestione diventa lunga e difficoltosa, il rapporto con il cibo si ammala, l’energia cala, il sonno si fa leggero e frammentato, il respiro si affanna e accorcia…

Con questo articolo – che vorrei fosse tra le tue mani come una lettera gentile, su carta – desidero condividere delle cose che puoi smettere di fare o iniziare con presenza a fare, da oggi, non per guadagnare tempo – perché il tempo è quello, e non si perde né si guadagna – ma per restituirgli la sua dignità e riempirlo di senso: il tuo.

5 spunti per aiutarti ad abitare il tuo tempo con maggiore presenza

1

Disiscriviti dalle newsletter che ricevi e non sai nemmeno perché e da quando.
Anche dalla nostra, se senti che è giusto farlo.
Snellisci la tua casella di mail per far sì che la tua attenzione non sia direzionata su troppi fronti, ma solo su quelli che ti nutrono e incontrano i tuoi interessi.

2

Quando trascorri del tempo con una persona, lascia il telefono in borsa, o direttamente a casa se puoi. In ogni caso fai in modo che non sia all’interno del tuo campo visivo mentre sei con qualcun altro.
Resta con chi c’è, con chi è presente. Non lasciarti distrarre da chi è lontano o altrove.
Ricorda: “La vita, amico, è l’arte dell’incontro.”

3

La prossima volta che vuoi comprarti qualcosa chiediti: mi serve davvero? Risponde ad un bisogno reale o a un mio desiderio sincero, oppure mi sono lasciata, lasciato, convincere da qualcos’altro o qualcun altro, che quella cosa mi serve?

Quante volte desideriamo tanto acquistare qualcosa, e poi, quando l’abbiamo con noi, non ci dà nessun valore aggiunto, e iniziamo a desiderare altro, come in una corsa continua?

Le cose che non servono, tolgono tempo ed energia: facci caso!

“Compriamo cose che non ci servono con soldi che non abbiamo per impressionare persone che non ci piacciono.”

4

Come suggerisce Daniel Lumera – riferimento internazionale nelle scienze del benessere e della meditazione – ripetiti più volte al giorno la frase “Io sono esattamente qui, adesso”, accompagnata da un respiro profondo. E sii presente a te stesso per qualche istante.

Fallo soprattutto quando sei sopraffatta, sopraffatto: fermati un istante, respira e ripeti “Io sono esattamente qui, adesso.”

Lentamente, il miracolo dell’essere vivi, si insinuerà nel tuo quotidiano.

5

Soprattutto se lavori davanti ad uno schermo, dedica qualche minuto al giorno ad osservare l’orizzonte, il cielo o un paesaggio che si estende in lontananza. Soffermati sugli alberi distanti, su una nuvola o su qualche altro elemento naturale.

Lancia lo sguardo lontano, amplia la visione e quando lo fai – soprattutto se la tua postura è spesso ricurva sulla sedia – apri il petto e le spalle, raddrizza la colonna e respira a pieni polmoni.

 

Potrei continuare, ma per ora mi fermo qui e intanto spero di averti dato degli spunti o delle suggestioni. O di averti regalato il desiderio di rallentare un po’ e goderti l’istante che vivi.

Mi piace l’idea di dedicarci un tempo di riflessione:
anche questo è prendersi naturale cura di sé per consapevolizzare se quello che costantemente facciamo – spesso, anche di corsa – ci rappresenta davvero e ci rende felici.

Concludo con una poesia di Franco Arminio, che riporta all’essenziale.
Spero piaccia anche a te. E ricorda: io sono esattamente qui, adesso.

Buona cura di te,

Gloria Momoli
per Naturalmente Erboristeria

“Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.”

Da Cedi la strada agli alberi, Franco Arminio

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