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Mangi troppo e ti abbuffi? Ecco 3 strategie per aiutarti a combattere la fame nervosa.

Mangi troppo e ti abbuffi? Ecco 3 strategie per aiutarti a combattere la fame nervosa.

di Gloria Momoli

Mangiare troppo, abbuffarsi, può succedere di frequente. Sono due le ragioni principali:

  • Cominciamo a mangiare senza averne bisogno fisiologico (la cosiddetta fame nervosa)
  • Mangiamo troppo durante i pasti

Alcune persone fanno fronte a situazioni difficili riversandosi sul cibo. Riempirsi di gelato, di patatine o di cioccolata fa sembrare tutto più semplice.

E uno studio di Harvard ne spiega le ragioni.

Si è scoperto infatti che ci sono parti del cervello che sono appagate dal consumo di cibi ad alto contenuto di grassi e zuccheri. E decine di anni di studi psicologici hanno dimostrato che le area appagate del cervello sviluppano dipendenza.

È chiaro che riversarsi sul cibo per risolvere la fame emotiva o nervosa non è una soluzione alle difficoltà che incontriamo tutti i giorni.

Possiamo ottenere dal cibo grasso e ricco di zuccheri una breve fase di sollievo, ma gli effetti a lungo termine sono estremamente dannosi.

Viviamo inoltre in un ambiente costantemente bombardato da messaggi sul cibo. Gli stessi cibi sono progettati perchè ne possiamo mangiare di più (pensiamo alle porzioni di certi pasti) e siamo circondati da ristoranti, supermercati, panifici, pasticcerie, …

Tutto ruota intorno al cibo.

Il marketing del cibo ha tra gli scopi principali quello di attrarre l’attenzione, con il risultato che acquistiamo e consumiamo cibi anche quando non siamo affamati o ne mangiamo anche oltre il livello di sazietà. E tipicamente questi cibi sono anche quelli ricchi di zucchero, sale e grassi idrogenati: tutte e tre sostanza che stimolano la fame e il senso di appetito.

Quali strategie puoi adottare per nutrirti solo del cibo che hai bisogno?

1. Dedica attenzione al tuo pasto.

Presta attenzione al cibo che stai per mettere in bocca. Fermati, blocca le distrazioni e quando mangi, mangia e basta. Assapora il cibo e goditi i tuoi pasti. Sono un momento per rilassarti e ricaricare.

La ricerca dimostra che consumare il pasto con consapevolezza riduce la quantità di cibo consumata. Si è infatti più propensi a prestare attenzione al segnale di sazietà e si mangia più lentamente: servono infatti circa 20 minuti perchè lo stomaco possa comunicare al cervello di essere sazio!

Prova a fare così.

  • Riduci la tecnologia. Spostati dal computer, riponi il cellulare e il tuo tablet. Evita di accendere la televisione.
  • Dedica il tempo a riconnetterti con il tuo pasto. Siediti ad un tavolo da pranzo, non alla tua scrivania o sul divano.
2. Fai attenzione allo zucchero e al sale.

Entrambe queste sostanze hanno lo scopo di rendere il cibo più appetitoso. Ed è così facile abbuffarsi di cibi ricchi di zuccheri e sale, sono stati progettati appositamente per fartene mangiare di più. Ed è solo questione di abitudine. Il tuo palato si abituerà nel giro di due giorno ad una riduzione di zucchero e sale e quindi non avrai la sensazione di consumare cibi più amari e meno sapidi. Provare per credere.

Prova a fare così.

  • Puoi controllare lo zucchero e il sale se il cibo lo prepari tu, anzichè acquistare preparati industriali.
  • Infine fatti una domanda: il cibo che sto consumando mi sta saziando o mi sta facendo voglia di mangiarne di più? I cibi utili al tuo organismo sono quelli che saziano.
3. Modula la tua risposta alla fame nervosa.

Sembra un’ovvietà, ma mangia solo quando hai fame. La verità è che molte persone mangiano e si abbuffano per altre ragioni, per esempio per noia, ansietà, stress o tensione. Lascia che il cibo sia la cura alla tua fame, non la cura alle tue emozioni. Puoi gestire le tue emozioni spostando il focus, camminando, meditando, leggendo un giornale, ascoltando musica o parlando con un amico.

Prova a fare così.

  • Se ti accordi che stai mangiando a causa delle tue emozioni, domandati se sei veramente affamata.
  • Se la risposta è no, non sono affamata, ma sei ancora tentata dal cibo, attendi 10 minuti prima di consumare del cibo e fai qualcos’altro nel frattempo. Quando siamo stressati accendiamo il “pilota automatico” quindi prendere consapevolezza, fare una pausa e distrarsi può ridurre il sovraccarico di stress.

Un esercizio che può essere d’aiuto se soffri di fame emotiva o nervosa è quello di tenere un diario alimentare per scoprire quali sono le situazioni e gli stati d’animo che ti portano a mangiare scorrettamente.

Quando riconosci questi pattern, scriviti su carta delle strategie per evitare che si ripetano.

Per esempio se vedi che la causa della fame emotiva o nervosa è lo stress, cerca di ridurlo con

  • la yoga
  • la respirazione diaframmatica
  • la meditazione
  • l’esercizio fisico
  • tisane rilassanti

Cerca di scollegare il filo conduttore tra lo stato di stress e il cibo e sposta quindi l’attenzione verso le strategie che puoi mettere in pratica per ridurre lo stato di stress.

4. Sposta il focus

Un’altra strategia che ti può essere d’aiuto in caso di fame emotiva o nervosa è spostare il focus nel momento in cui ti senti attratta dal cibo.

Prova a fare così

  • fai una camminata di 5 minuti
  • esci all’aperto
  • ascolta la tua musica preferita
  • chiacchiera con un amico od un collega o un familiare
  • bevi un bicchiere d’acqua

Crea ora la tua lista d’azioni che ti possono aiutare a spostare il focus e scrivitela su un pezzo di carta.

Mettila in pratica per qualche giorno e vedrai come è facile stabilire questa nuova sana abitudine.

5. Lasciati aiutare dalla Natura

Fame nervosa: da donna comprendo esattamente cosa significa e quanta impotenza sembra portare con sé.

Allontana dall’amore sano per il cibo naturale e dall’amore verso sé quando gli alimenti ingeriti diventano chili di troppo.

Quante di voi ci scrivono con questo disagio: sappiate che siete profondamente comprese. E quando vi proponiamo A.M.O.R.E. e le nostre tisane personalizzate è perché sappiamo che funzionano. So che funzionano!

Nei momenti di difficoltà, quando il gesto sarebbe l’afferrare un pacco di biscotti, o patatine, o qualsiasi cosa passi sotto i nostri occhi, si impara un nuovo sano metodo.

Si sceglie A.M.O.R.E., si apre la confezione, si prendono 1 o 2 compresse e si beve un bel bicchiere di tisana o acqua. E mentre il nostro organismo si depura e ringrazia: ci si sente subito meglio! Anche sapendo di aver agito, senza trattenersi, compiendo un gesto che presto diventerà una sana nuova abitudine.

Perché è smettendo di intossicarsi e di usare il sacro cibo nel modo sbagliato che tutto torna all’equilibrio: quello che ognuna di voi merita.

Abbiate a cuore voi stesse; siete più forti di qualsiasi insana abitudine, ora con dei nuovi alleati in più!

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