Il digiuno: un metodo di purificazione

Il digiuno: un metodo di purificazione

“Quando mangiate, il vostro organismo assorbe gli elementi che gli sono utili e cerca di sbarazzarsi di quelli che gli sono estranei o nocivi. Ma l’organismo non è sempre in grado di fare tale distinzione, sia perché l’avete sovraccaricato, sia perché i cibi ingeriti contengono troppe impurità. Di conseguenza i residui si accumulano nei vari organi, ed è l’intestino che ne risulta maggiormente sovraccarico.

Tutto il cibo, anche il più puro, lascia in noi delle scorie; perciò è bene digiunare di tanto in tanto, per permettere all’organismo di svolgere il lavoro di pulizia necessario.

D’altronde il digiuno è un metodo che ci viene insegnato dalla natura.
Osservate gli animali: quando sono ammalati, istintivamente si mettono a digiunare, vanno a nascondersi da qualche parte, trovano un’erba che li possa purgare e così guariscono.

Quando vedete della polvere depositata sui mobili di casa, sapete che occorre toglierla, mentre quando si tratta di comprendere che anche il vostro organismo deve subire una pulizia almeno una volta alla settimana, e che i milioni di operai rappresentati dalle cellule del vostro corpo hanno bisogno di una vacanza, allora non siete mai disponibili.

Certe malattie si manifestano con un attacco di febbre, gli occhi che lacrimano, il naso che cola, la pelle che si copre di piccole eruzioni: si tratta di una purificazione. Infatti, dato che non volevate purificarvi, i vostri organi sono costretti a fare il lavoro che spetta a voi.

Nessuno è morto per aver digiunato di tanto in tanto, mentre milioni di persone sono morte per aver mangiato troppo!”

Dal libro Lo yoga della nutrizione di Omraam Mikhaël Aïvanhov