Fibre: la spugna magica

Fibre: la spugna magica
In questo articolo estratto da un libro, ti spieghiamo l’importanza che rivestono le fibre nella nostra salute, e la differenza tra fibre solubili e fibre insolubili.

 

Il dottor Bernard Jensen, uno dei nutrizionisti più famosi al mondo e autore di molti libri di successo sul tema della salute, afferma quanto segue:

 

Qualunque programma di depurazione dovrebbe cominciare nel colon. […]

Nei cinquant’anni che ho trascorso aiutando le persone a superare disturbi, disabilità e malattie ho capito senz’ombra di dubbio che alla base della maggior parte dei problemi di salute c’è una cattiva gestione dell’intestino. Nella terapia di oltre 300.000 pazienti, è sempre l’intestino  che deve essere curato prima che possa verificarsi ogni effettiva guarigione.”

A cosa servono le fibre?

Lo scopo principale del consumo di fibre è l’eliminazione delle scorie. Senza le fibre è quasi impossibile un’eliminazione completa, ammesso che si tratti di un obiettivo raggiungibile.

Il corpo umano è mirabilmente costruito in modo che quasi tutte le tossine provenienti da tutte le parti dell’organismo, compresi milioni di cellule morte, finiscano ogni giorno in quello che è il sistema fognario umano: il colon. Quest’ultimo si riempie di materiale di scarto dal contenuto così tossico che lo guardiamo con disgusto, e non osiamo nemmeno toccarlo. Per eliminare queste scorie, l’organismo ha bisogno di fibre.

Ci sono due tipi principali di fibre: quelle solubili e quelle insolubili.

Fibre solubili

Le fibre solubili sono contenute nella frutta, nei fagioli, nei piselli, nella crusca di avena e soprattutto nei semi di chia, e hanno una consistenza gelatinosa che aiuta i movimenti intestinali aumentando il volume della massa fecale nel colon.

Le fibre solubili hanno la capacità di legare il colesterolo nell’intestino tenue e d’indurne l’eliminazione.

Alcuni tipi di fibre solubili come la pectina (contenuta nelle mele) e la gomma di guar rallentano il rilascio degli zuccheri contenuti negli alimenti che consumiamo e riducono così il rischio di diabete.

Fibre insolubili

Le fibre insolubili si trovano soprattutto nelle verdure a foglia verde, nelle bucce, nella frutta a guscio, nei semi, nei fagioli e nella pellicola dei cereali. Il sistema di eliminazione è molto complesso: è stato perfezionato dalla natura in ogni minima azione.

Proverò a spiegare questo complicato processo con un semplice esempio.

Al microscopio, le fibre insolubili assomigliano a una spugna, e funzionano proprio come una spugna miracolosa perché ogni singolo frammento può assorbire una quantità di tossine molte volte superiore al proprio volume.

Vi siete mai domandati come mai tutti noi teniamo una spugna in cucina? Non usiamo mai materiali lisci come la carta o la plastica, per pulire il piano della cucina. Una spugna è fibrosa, e rende più facile il compito di eliminare lo sporco assorbendolo. Le fibre insolubili svolgono la stessa funzione: catturano le tossine e le eliminano dal corpo con le feci.

Le fibre insolubili sono molto meglio di qualsiasi spugna perché possono assorbire una quantità di tossine più volte superiore al proprio volume.

Una spugna magica, insomma.

Tratto dal libro Le virtù terapeutiche dei frullati verdi, di Victoria Boutenko

 

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