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Diventare Vegetariani, ecco i benefici.

Diventare Vegetariani, ecco i benefici.

Si diventa vegetariani per diverse ragioni.

Per motivi di salute, per scelte religiose, perché si hanno a cuore gli animali, perché non si è d’accordo con l’uso di antibiotici o ormoni negli allevamenti, o perché si è preoccupati dell’eccesivo utilizzo di risorse ambientali per la produzione di cibo per l’uomo.

Sono circa 4,6 milioni gli italiani che non mangiano carne, pesce o pollame.

E sono 1,8 milioni quelli che non mangiano alcun derivato animale.

Tradizionalmente la ricerca scientifica si è focalizzata sul potenziale deficit nutrizionale delle diete a base vegetale. Ma di recente il focus si è spostato verso studi che dimostrano i benefici alla salute dovuti ad una dieta vegetariana.

Oggi consideriamo infatti bilanciata e nutrizionalmente efficace una dieta vegetariana. E ne riconosciamo gli effetti per ridurre il rischio di diverse malattie croniche.

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) “una dieta vegetariana adeguatamente bilanciata è salutare, adeguata e può portare benefici per la prevenzione ed il trattamento di alcune malattie”.

La parola chiave è “adeguatamente bilanciata”.

Bibita in lattina, pizza e dolciumi ogni giorno?

Tecnicamente è una dieta vegetariana. Ma non necessariamente salutare.

Per essere salutare è necessario assicurarci di utilizzare diverse varietà di frutta, verdura, legumi, semi e cereali integrali. È inoltre necessario rimpiazzare grassi saturi e trans con grassi buoni, come quelli che si trovano nella frutta secca e nell’olio d’oliva.

E bisogna sempre ricordare che se si assumono più calorie del necessario, anche se provenienti da una dieta a base di piante, si ingrassa. Quindi diviene importante il controllo delle porzioni, la lettura delle indicazioni nutrizionali riportate in etichetta e praticare attività sportiva in maniera costante.

Si può beneficiare degli effetti salutari di essere vegetariano senza cambiare completamente il proprio stile di vita ma correggendo alcune abitudini poco salutari. Per esempio, la dieta mediterranea, pur non essendo vegetariana è basata fondamentalmente su un corretto bilanciamento di proteine animali e vegetali, privilegiando le carni magri e il pesce.

Essere vegetariani può aiutare a proteggerti dalle malattie croniche?

Risposta breve? Si.

Se si mette a confronto con chi abitualmente consuma carne, chi fa una scelta vegetariana tende a consumare meno grassi saturi e colesterolo, più vitamina C, E, fibre, acido folico, potassio, magnesio e fitoelementi (ciò derivati dalle piante) come carotenoidi e flavonoidi. Il risultato? È meno probabile avere alti livelli di colesterolo (LDL, quello cattivo), una pressione più bassa e un indice di massa corporea più basso. Tutti e tre questi indicatori sono associati con una speranza di vita più lunga e un rischio ridotto di malattie croniche.

Ecco cosa dimostrano le ricerche.

Malattie cardiache

Essere vegetariani riduce il rischio di eventi cardiaci (come l’infarto) e il rischio di morte a causa di malattie cardiache in generale. Lo studio combina l’analisi di altri 5 studi per un totale di 76 000 partecipanti. In media, il rischio di morire per cause cardiache si riduce del 25% nei soggetti vegetariani.

Per la protezione del cuore e del sistema cardiocircolatorio è preferibile scegliere alimenti ricchi di fibre come i cereali integrali e i legumi. Questi alimenti sono digeriti lentamente e hanno un basso indice glicemico (ovvero contribuiscono a mantenere costante il livello di zuccheri nel sangue). Le fibre solubili aiutano inoltre a ridurre i livelli di colesteroro. Gli zuccheri raffinati e gli amidi come patate, riso e farine bianche causano un repentino innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue e aumentano il rischio di attacchi cardiaci e diabete.

Anche la frutta secca ha un ruolo protettivo per il sistema cardio circolatorio. Con un basso indice glicemico, la frutta secca è ricca di antiossidanti, proteine vegetali, fibre, minerali e grassi salutari. Attenzione però perché la frutta secca è molto calorica. Quindi non abusatene e limitatene il consumo ad un manciata al giorno.

Tumore

Centinaia di studi suggeriscono che consumare quantità elevate di frutta e verdura può ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro e c’è evidenza scientifica che i vegetariani hanno un incidenza inferiore nell’ammalarsi di tumore rispetto ai non vegetariani.

Se riduci o elimini la carne rossa (senza necessariamente diventare vegetariano) puoi eliminare uno dei fattori di rischio per il cancro al colon.

Diabete

Le ricerche suggeriscono che una dieta a base vegetale può ridurre il rischio di diabete. Gli studi dimostrano che il rischio è dimezzato rispetto ai non vegetariani.

Anche qui, senza diventare completamente vegetariani si può ridurre od eliminare il consumo di carni rosse, insaccati e altre carni raffinata per vedere sensibilmente ridotto il rischio di diabete.

 

In conclusione, è scientificamente provato che una dieta vegetariana può ridurre notevolmente il rischio di malattia croniche come il tumore, malattie cardiache e diabete.

Cambiare la propria alimentazione deve essere fatto in maniera cosciente ed informata.Un primo passo è per esempio quello di ridurre il consumo di carni rosse e insaccati ed aumentare il consumo di verdura, legumi e cereali integrali.

E quale miglior base se non la nostra cara dieta mediterranea?

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