Dimmi la verità sui sostituti dello zucchero

Dimmi la verità sui sostituti dello zucchero

È buffo, sapete, che si desideri trovare un sostituto allo zucchero. Ci avete mai pensato?

Come dice il Dott. Franco Berrino:  

 

“Non si tratta di trovare un sostituto, ma di abituarsi a gusti meno dolci”

Quando iniziamo a nutrirci in modo genuino, educhiamo il nostro palato a riabituarsi ai gusti veri; apprezziamo una dolcezza naturale, e non alterata e raffinata.

Basti pensare che la maggior parte delle persone che bevono il caffè e dichiarano di non essere capaci di vivere senza, in realtà non apprezzano nemmeno il sapore amaro del caffè perché lo zuccherano sempre.

È questione di dedizione. All’inizio non sarà facile – lo diciamo -, lo zucchero crea dipendenza (proprio come una droga) e i nostri palati ne sono assuefatti. Poi però, in un tempo nemmeno lungo, il nostro gusto si abitua alla naturalità.

E credete che poi non potrete tornare più indietro, perché avrete sperimentato un nuovo – vero – modo di conoscere i sapori e non di alterarli e nasconderli.

E i sostituti dello zucchero, quindi? Non vanno bene nemmeno quelli?

Dice, ancora, Franco Berrino: 

Quando mangiamo qualcosa di 200 volte più dolce dello zucchero, come molti di questi dolcificanti – l’aspartame è 170 volte più dolce dello zucchero, la stevia è 200 volte più dolce dello zucchero – noi sentiamo il gusto dolce anche nel nostro tubo digerente, nel nostro intestino. E quando nell’intestino arriva un gusto così dolce, l’intestino apre le porte per assorbire il glucosio.

Quindi non c’è glucosio in questo prodotto ma c’è glucosio nella dieta normale che noi facciamo, e dunque lo assorbiamo di più.”

La soluzione è come sempre: tornare alla natura, anche nei sapori.

In questo nostro articolo – di ulteriore approfondimento – scopri come spezzare la catena e instaurare nuove sane abitudini:

https://www.naturalei.it/consumo-zucchero-un-brutta-abitudine-cambiare/