Diminuire il consumo di cibi raffinati può allungare la nostra vita.

Diminuire il consumo di cibi raffinati può allungare la nostra vita.

Forse non serviva un nuovo articolo a ricordarcelo, ma in un recente studio del 2019 della JAMA Internal Medicine, si sono studiate le abitudini alimentari di oltre 45 000 adulti per un periodo di due anni. In media, i cibi raffinati rappresentano il 15% del cibo assunto ogni giorno.

Il cibo raffinato è definito come piatti pronti (in generale tutto il cibo pronto all’uso escluse le verdure surgelate), cereali da colazione, polpette e bastoncini di pollo/pesce, succhi di frutta, bevande zuccherate, pane in cassetta, patatine e dolciumi in generale. Ovvero tutti quei prodotti che richiedono una lavorazione industriale della materia prima, l’aggiunta di zuccheri, aromi, coloranti, esaltatori di sapidità…

La conclusione dello studio è molto semplice.

Esiste una correlazione statisticamente rilevante tra il consumo di cibi raffinati e un maggiori rischio di morte prematura, in particolar modo causate dal cancro e da malattie cardiovascolari.

La spiegazione, secondo gli studiosi, e da ricercarsi nell’elevato contenuto di zuccheri (l’OMS raccomanda di non superare 25 grammi al giorno di zuccheri semplici. Prova a controllare quanti ne contiene una lattina di qualsiasi bevanda gassata…), grassi saturi, sale ed in generali additivi correlati a malattie croniche che sono contenuti in questi prodotti artificiali e raffinati.

Il suggerimento, oltre a consumare meno cibo-spazzatura, è quello di cominciare a leggere le etichette dei prodotti e di scegliere alimenti con una lista di ingredienti molto breve e stare alla larga dagli alimenti pieni di additivi.

Nel nostro blog abbiamo diversi articoli dai quali puoi prendere spunto per migliorare la tua alimentazione, ecco il link alla serie di articoli:

La Tua Sana Alimentazione