Naturalmente Erboristeria, una sana abitudine dal 1990

Avena, Crusca

Le proprietà dell’Avena sono note da tempo, sebbene fino alla fine del 18° secolo veniva principalmente utilizzata come mangime per cavalli da corsa.

L’introduzione nella dieta umana della crusca d’avena ha portato diversi vantaggi: i betaglucani (fibre solubili) in essa contenuti apportano rilevanti benefici nutrizionali tra i quali l’induzione di sazietà, la metabolizzazione del glucosio (riduzione della glicemia), la riduzione del colesterolo e un generale miglioramento della condizione gastrointestinale grazia ad una delicata azione pulente del colon.

AMORE previene alitosi e fermentazioni intestinali, disturbi dovuti ad abitudini alimentari scorrette e riduce il senso di gonfiore a carico delle vie intestinali.
Riduce le problematiche del colon causate da una cattiva alimentazione: le fibre di crusca liberate durante la masticazione, contribuiscono giorno dopo giorno alla pulizia del colon senza aggressività, liberando l’intestino e aiutando ad abbassare il tasso di colesterolo (LDL).

L’avena è un alimento altamente proteico, assieme alla soia ha un contenuto di proteine confrontabile con alimenti come il latte, la carne e le uova. E’ stimolante per il SNC. Apporta sali minerali alla dieta contenendo ferro, calcio, magnesio, zinco, silice, e vitamine del gruppo B.

E’ nutriente, ricostituente, lassativa e diuretica, riequilibra il metabolismo delle proteine. Alcuni specialisti non escludono l’avena dalla dieta del celiaco per il basso contenuto di avenina. Aiuta a prevenire le malattie del colon.

Le fibre alimentari e la Crusca d’Avena

Le fibre alimentari sono una tipologia di carboidrati che il nostro organismo non riesce a digerire. Sebbene la maggior parte dei carboidrati che introduciamo con la nostra alimentazione possono essere ridotti a molecole di zucchero (glucosio) durante la digestione, le fibre non subiscono questo processo enzimatico e attraversano inalterate il nostro intestino. Questo porta con se almeno 3 vantaggi: i) viene regolato l’assorbimento di zuccheri da parte dell’organismo, ii) la sensazione di sazietà è prolungata nel tempo grazie al lento rilascio di zuccheri e iii) viene modulato il picco glicemico.

Una persona adulta necessita ogni giorno di circa 20-30 grammi di fibre per rimanere in buona salute, ma la maggior parte degli italiani ne assume solo 15 grammi al giorno. Le fonti principali di fibre alimentari sono la frutta, la verdura, i cereali integrali e i legumi.

LE FIBRE ALIMENTARI SONO DI DUE TIPI. ENTRAMBI PORTANO BENEFICIO ALLA NOSTRA SALUTE.

 

  • Fibre solubili, che si disciolgono in acqua, aiutano ad abbassare i valori di glicemia e di colesterolo LDL. — quello “cattivo”. Cibi ricchi in fibre solubili includono la Crusca d’Avena, frutta secca, lenticchie, mele e frutti rossi.
  • Fibre insolubili, che non si disciolgono in acqua, aiutano il cibo ad attraversare il nostro apparato gastro-intestinale, promuovono la naturale regolarità e contrastano la costipazione. Stimolano inoltre una delicata azione di pulizia per il colon. Cibi ricchi in fibre insolubili includono la Crusca d’Avena, i cereali integrali in genere, i legumi, le carote, i cetrioli e i pomodori.

Nel loro complesso, le fonti migliori di fibre solubili ed insolubili sono la crusca d’avena, i cereali integrali, la frutta e la verdure fresca, i legumi e la frutta secca.

CONSIGLI PER ASSUMERE PIÙ FIBRE ALIMENTARI:

  • Mangia la frutta fresca a pezzi invece di berne succhi e frullati.
  • Sostituisci il riso bianco, il pane e la pasta con riso integrale e cereal integrali.
  • Assumi ogni mattina a colazione crusca d’avena.
  • Invece di mangiare patatine, snack e cioccolata, fai uno spuntino con verdura o frutta cruda.
  • Riduci la carne rossa e sostituiscila con i legume, come fagioli o lenticchie.

 

FIBRE ALIMENTARI E MALATTIE

 

Diversi studi riportano la correlazione tra un aumentato apporto di fibre e la riduzione del rischio connesso a patologie come le malattie cardiovascolari, il diabete e i tumori al colon.

Malattie Cardiache

Un’assunzione costante di fibre alimentari è stata correlata ad una diminuzione del rischio di malattie cardiache in un elevato numero di studi scientifici nei quali i pazienti sono stati seguiti per diversi anni.(1)

Nello studio dell’Università di Harvard condotto su oltre 40.000 soggetti, i ricercatori hanno scoperto che l’introduzione costante di fibre alimentari nella dieta riduce del 40% il rischio di patologie coronariche.

L’assunzione frequente di fibre alimentari è stata inoltre connessa ad un basso rischio di sindromi metaboliche, una combinazione di fattori che aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiache e diabete. Questi fattori includono elevata pressione sanguigna, elevati livelli di insulina, sovrappeso (in particolare addominale), elevati livelli di trigliceridi e bassi livelli di colesterolo HDL (quello “buono”). Diversi studi suggeriscono che l’aumentata assunzione di fibre alimentari fornisce protezione contro tutti questi fattori di rischio. (2)

Diabete di tipo II

Una dieta povera di fibre e ricca in cereali raffinati e zuccheri può portare a sviluppare il diabete di tipo II. In due studi dell’Università di Harvard si è scoperto che questo tipo di abitudini alimentari raddoppia il rischio di diabete di tipo II quando ci si confronta con una dieta ricca di fibre cereali.(3, 4)

Diverticolotite

La diverticolite, un’infiammazione dell’intestino, è una delle malattie più comuni delle società occidental. La soluzione si trova in una dieta ricca di fibre alimentari dai cereali inteagrli, con una riduzione del 40% del rischio di soffrire della malattia.(5)

Fibre alimentari e costipazione

La costipazione — o stipsi — è uno dei disturbi gastrointestinali più diffusi in Italia. Il consumo di fibre alimentari è la soluzione più efficace.

La crusca d’avena è considerata la scelta d’eccellenza poichè più efficiente di frutta e verdure. Glie esperti raccomandano di associare l’aumentata assunzione di crusca d’avena anche ad una adeguata idratazione con acqua o tisane.

Tumore al Colon

Esiste una correlazione tra le malattie sopra citate, l’assunzione di elevate quantità di carni rosse, e il rischio di tumore al colon. L’assunzione costante di fibre solubili può quindi ridurre una delle cause principali della malattia, riducendo il rischio di sviluppare polipi, precursori del cancro al colon. (6)